Azioni
Dai un’occhiata alle due mappe qui sotto per vedere la situazione più aggiornata in Europa: dove sono stati sequestrati di recente gli HFC illegali e quali azioni stanno intraprendendo i governi?
Come l’Europa sta contrastando le attività illegali
Passo dopo passo, l’Europa sta chiudendo la porta ai criminali che cercano di importare illegalmente HFC nell’UE.
Le azioni della Commissione europea, dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e di diversi Stati membri dell’UE hanno portato a un più ampio riconoscimento del commercio illegale, a una più stretta applicazione delle norme in alcuni Stati membri e a un elevato numero di sequestri.
La mappa sottostante illustra la situazione attuale dei sequestri di HFC illegali in Europa.
L’applicazione della legge in Europa
L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) si occupa, tra le altre cose, di individuare e investigare beni illeciti provenienti da fuori l’Unione Europea. L’OLAF si impegna a prevenire il commercio di prodotti pontezialmente pericolosi per la sicurezza e la protezione delle persone e dell’ambiente, e coopera con le autorità per evitare che questi vengano immessi sul mercato.
Quando l’OLAF ha cominciato a occuparsi del traffico di HFC illegali, ha potuto identificare delle lacune giuridiche che venivano sfruttate da organizzazioni criminali per operare. Fino al 90% degli HFC contrabbandati è riconducibile ad abusi della procedura di transito unionale esterno T1, per cui i carichi destinati solamente ad attraversare l’UE vengono invece deviati e venduti illegalmente all’interno degli Stati membri.
Gran parte del successo dell’OLAF si basa sull’integrazione tra i sistemi doganali degli Stati membri e il portale delle quote F-gas dell’UE. Ciò consente di verificare se un’azienda che importa HFC è registrata come legittimo detentore di quote. In futuro, questi due sistemi lavoreranno insieme automaticamente, rendendo più facile e più rapido individuare i prodotti di contrabbando attraverso il Single Window System, attualmente in fase di sviluppo da parte della Commissione e degli Stati membri. Sono state inoltre individuate società create al solo scopo di contrabbandare bombole usa e getta (vietate in UE) e di evadere l’IVA.
Indubbiamente, il lavoro dell’OLAF sta contribuendo a prevenire il commercio illegale di HFC. Ma il mercato nero non rallenta: le spedizioni illegali e le segnalazioni dell’OLAF sono aumentate in modo vertiginoso a partire dallo scoppio dell’emergenza COVID. Tuttavia, l’OLAF è costantemente orientato a migliorare i propri metodi. Questa maggiore consapevolezza, insieme ad una più salda cooperazione, sta consentendo di raccogliere molte informazioni, con una-due allerte trasmesse agli Stati membri ogni giorno solo in settembre 2020.
LEGENDA:
La risposta dell’Europa
Grazie a un’applicazione delle norme più severa in diversi Stati membri dell’UE, i criminali vengono efficacemente scoraggiati. Un’ulteriore armonizzazione dell’applicazione di queste misure più rigorose in tutta Europa garantirà che nessun HFC venga più commercializzato illegalmente attraverso i confini dell’UE.
Secondo l’Europol, nel 2021 sono stati sequestrati F-gas per un valore di oltre 10 milioni di euro grazie ad azioni transfrontaliere e in congiunzione con diverse agenzie dell’UE.
Questa mappa mostra le azioni che i singoli Stati membri dell’UE stanno intraprendendo per contrastare il commercio illegale di HFC.
Puoi contribuire a rintracciare i criminali che si celano dietro questo commercio illegale segnalando qualsiasi attività sospetta alla Action Line di EFCTC.